Cambiamento climatico nel Mediterraneo, nasce il primo database dei pesci sentinella
Nasce il primo database dei pesci ‘sentinella’ del cambiamento climatico nel Mar Mediterraneo. Si chiama ClimateFish e certifica la presenza di 15 specie
Nasce il primo database dei pesci ‘sentinella’ del cambiamento climatico nel Mar Mediterraneo. Si chiama ClimateFish e certifica la presenza di 15 specie
Lo ha detto il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, intervenendo all’Incontro annuale con il cluster marittimo nazionale, voluto dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto
Continua in tutta la Sicilia l’attività promossa dall’associazione ambientalista Marevivo per formare ed organizzare squadre di esperti e volontari per intervenire in attività ed iniziative di educazione, sensibilizzazione e tutela ambientale.
Segnali di ottimismo dalla tradizionale asta di inizio anno al mercato del pesce di Tokyo, dove il miglior esemplare di tonno pinna blu è stato acquistato per poco più di 36 milioni di yen, equivalenti a 257.000 euro, oltre il doppio della valutazione del gennaio 2022.
Per i cultori del mangiare sostenibile ormai è un must, scegliere piatti cucinati con verdure ed erbe aromatiche acquaponiche, ossia coltivate con una pratica agricola che, combinando coltivazione fuori suolo e allevamento dei pesci, riduce o elimina il consumo di acqua e di suolo, le emissioni di CO2 e l’uso di concimi chimici.
I volontari dell’associazione si ritroveranno martedì 3 gennaio alla spiaggia della Tonnara di Sciacca, dalle 9 alle 13, per ripulirla dai rifiuti.
“Confermo la presenza di navi russe nel Mediterraneo”. Lo ha detto il comandante in capo della Squadra Navale, ammiraglio di squadra Aurelio De Carolis
Traffici in crescita del 3,4% per i porti italiani, rispetto allo scorso anno, con oltre 362 milioni di tonnellate di merci movimentate: un aumento che supera, del 2,7%, anche il totale movimentato nel 2019.
Omogeneità e coerenza: sono le fondamentali caratteristiche che devono avere i dati ambientali per essere usati su larga scala. L’accesso a dati di buona qualità sugli inquinanti presenti nei sedimenti marini è dunque indispensabile per la valutazione e l’adozione di misure adeguate per la gestione ambientale.
E’ stata pubblicata l’analisi della Coldiretti sui dati Istat sulla produzione industriale a ottobre. L’alimentare sarebbe crollata in Italia, facendo segnare una riduzione del 4% rispetto al periodo dell’anno precedente