Cala il prezzo del pesce dopo le feste, ma il maltempo riduce la disponibilità di alcune specie

A gennaio i prezzi dei prodotti ittici registrano un calo fino al 30% rispetto al periodo delle feste, un effetto risparmio limitato dal maltempo di questi giorni che in molte aree riduce l’attività di pesca, con una disponibilità più contenuta di alcune specie.
Lo rileva un monitoraggio di Confcooperative Fedagripesca, nell’evidenziare che il mercato del pesce post-festività resta come ogni anno rallentato, con consumatori che riducono gli acquisti e privilegiano prodotti più convenienti o di allevamento.
Si spende meno, approfittando dei prezzi più bassi su pesce azzurro come alici, sgombri e sardine, ma anche su molluschi come cozze e vongole, mentre crostacei e specie pregiate restano più costosi.
“Il maltempo riduce temporaneamente la disponibilità di alcune specie ma con il miglioramento delle condizioni meteo e la ripresa della pesca ci aspettiamo che i mercati tornino gradualmente alla normalità – commenta Confcooperative Fedagripesca – garantendo maggiore offerta di pesce fresco e prodotti di allevamento e prezzi più equilibrati“.
Tra le specie di stagione a gennaio, oltre al pesce azzurro, sono particolarmente indicate sogliole, merluzzi, orate e branzini, perfette per preparazioni semplici e salutari anche in famiglia.







