Collegamenti marittimi a rischio nelle Isole minori, dalle corse alle tariffe: il grido d’allarme dei sindaci CLICCA PER IL VIDEO

Le criticità dei collegamenti marittimi con le Isole minori tornano ancora una volta all’Ars. Si è svolta questa mattina l’audizione proposta e avanzata, ormai due mesi fa, dalla deputata del Movimento 5 Stelle Cristina Ciminnisi.

Tra i banchi della IV Commissione Ambiente, Territorio e Mobilità, presieduta da Giuseppe Carta, i sindaci di Pantelleria e Favignana, Fabrizio D’Ancona e Giuseppe Pagoto, hanno messo in luce tutte le difficoltà segnalate e denunciate negli anni, ma che oggi, con l’aggravante del caro carburante, si stanno rivelando insostenibili. Punti che i primi cittadini hanno raccontato anche ai microfoni de ilSicilia.it. 

I dati, presentati in Commissione all’interno di una relazioni, evidenziano un sistema profondamente inadeguato rispetto ai bisogni reali del territorio. A fronte di una programmazione settimanale già limitata, nove corse invernali e undici estive, si registra un numero estremamente elevato di corse omesse: dal 1° gennaio al 20 aprile 2026, su 142 corse previste, solo 78 sono state effettuate, mentre ben 64 sono state cancellate, il 45%, con ulteriori criticità anche sulle corse di recupero: su 12 programmate 3 cancellate.

Un quadro che compromette la continuità territoriale dell’isola. A ciò si aggiungono tariffe elevate, non proporzionate alla qualità del servizio offerto e sempre più difficili da sostenere sia per i residenti che per i turisti. L’ampio divario tra tariffa “residenti” e “ordinaria”, unito alla scarsa qualità del naviglio, ha progressivamente allontanato l’utenza dal servizio marittimo, aggravando ulteriormente la situazione. Particolarmente critica risulta anche l’inadeguatezza delle navi attualmente impiegate.

Le unità in servizio presentano limiti strutturali evidenti, tra ridotta capacità di carico, configurazioni obsolete e spazi garage non più compatibili con i moderni mezzi di trasporto. Il numero estremamente limitato di mezzi pesanti trasportabili per viaggio incide direttamente sull’approvvigionamento dell’isola, determinando ritardi, accumuli e costi aggiuntivi che inevitabilmente si riflettono sui prezzi finali per cittadini e imprese. Ancora più grave è la gestione del trasporto di merci pericolose, che avviene su navi non adeguatamente dimensionate.

Un vero e proprio domino che rischia di mettere a rischio la sostenibilità del tessuto imprenditoriale locale, compromettendo le prospettive di crescita dell’intero sistema economico dell’isola e ostacolando la realizzazione di opere strategiche.

Cristina Ciminnisi

Cristina Ciminnisi

Un incontro sicuramente produttivo, con una mano d’aiuto tesa da parte della Commissione, ma sul quale pesa l’assenza del governo regionale: “E’ un fatto gravissimo e inaccettabile: un atto di irresponsabilità istituzionale davanti a un’emergenza che colpisce cittadini e imprese. Questa fuga – ha spiegato la deputata del M5S Cristina Ciminnisi ha impedito di accertare la reale portata delle inadempienze contrattuali delle compagnie di navigazione e di capire se dalla Regione siano mai stati attivati controlli efficaci sulle continue cancellazioni delle corse, nonché come vengano spesi i soldi dei siciliani destinati ai collegamenti con le isole. La situazione è drammatica soprattutto a Pantelleria, dove cancellazioni mai spiegate e mancati collegamenti non solo negano il diritto alla mobilità, ma stanno bloccando opere pubbliche per l’impossibilità di trasportare materiali e mezzi“.

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