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Coronavirus: la Regione lavora a misure straordinarie per la pesca

L’assessore alla pesca Edy Bandiera sta lavorando alla strategia regionale per la pesca. Comparto per cui è stato dichiarato lo stato di crisi.

I primi fondi disponibili potrebbero essere i dieci milioni di euro inseriti nella finanziaria regionale che confluiranno nel fondo di solidarietà per la pesca.

Per accedervi bisognerà partecipare ad un apposito bando a sostegno diretto ai marittimi e ai proprietari delle imbarcazioni siciliani.

Il fondo è uno strumento pensato per casi particolari ed è già stato usato per risarcire danni da calamità.

L’assessore ha dichiarato che stanno lavorando al documento e alle procedure e che, entro maggio, potrebbero essere emessi i primi pagamenti.

Sui fondi che dovrebbero arrivare da Roma, l’assessore apre alla possibilità di utilizzare la quota di Fondi per la politica marittima e della pesca dell’Ue, destinati alla Sicilia, circa 36 milioni, per utilizzarli nell’indennizzo dei pescatori e degli acquacoltori danneggiati dall’emergenza.

Un’opzione possibile grazie al regolamento europeo n.460/2020 che prevede iniziative d’investimento in risposta al coronavirus.

A questo proposito sono due le strade che si aprono. Da un lato si potrebbe rimpinguare i fondi FSR, anche se non esistono in tutte le regioni, mentre dall’altro si ipotizza il ricorso a dei fondi di mutualizzazione su base regionale.

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