Crisi pesca, l’Ue attiva i fondi di emergenza

“L’attivazione del meccanismo di crisi per la pesca e l’acquacoltura da parte della Unione Europea è un risultato straordinario raggiunto grazie all’Italia“. Così il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha commentato l’attivazione del meccanismo di crisi del Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura (Feampa), da parte della Commissione europea che consente agli Stati membri di fornire una compensazione finanziaria ai pescatori, ai produttori di acquacoltura, ai trasformatori e ai dettaglianti i cui mezzi di sussistenza sono stati perturbati dalle conseguenze del conflitto in Medio Oriente.
La misura, che si applica retroattivamente dal 28 febbraio 2026, spiega una nota del Masaf “riflette il grave impatto che le ostilità della regione stanno avendo sul settore della pesca e dell’acquacoltura dell’Ue“. Nell’ultimo Agrifish, sottolinea Lollobrigida, “avevamo richiamato l’attenzione dell’Unione Europea sull’impatto insostenibile dell’aumento dei costi energetici causato dalle tensioni internazionali. Ci siamo fatti capofila nel sollecitare una risposta per sostenere un settore vitale già vessato da politiche ideologiche che ne avevano ridotto drasticamente la capacità operativa. Oggi abbiamo una risposta importante, che va nella direzione auspicata dall’Italia, quella di garantire continuità operativa alle imprese, salvaguardare l’occupazione e difendere la sovranità alimentare europea“.
È fondamentale, conclude il ministro, “che l’Europa continui su questa strada, abbandonando approcci ideologici e rafforzando strumenti straordinari di intervento capaci di rispondere alle crisi reali che colpiscono lavoratori e imprese. L’Italia rappresenta un punto di riferimento politico chiaro nell’Unione europea e questa ne è la dimostrazione“.







