Energia pieghevole: le celle tandem superano il 33% e puntano allo spazio

Nel settore dell’energia solare, lo sviluppo di celle tandem flessibili basate su perovskite e silicio rappresenta uno degli avanzamenti più rilevanti degli ultimi anni, perché consente di superare simultaneamente due limiti strutturali delle tecnologie tradizionali: l’efficienza e la rigidità dei materiali.
Il risultato raggiunto, con un’efficienza del 33,6%, colloca queste celle tra le più performanti mai sviluppate, grazie alla combinazione di due materiali con proprietà complementari, in cui la perovskite assorbe le lunghezze d’onda più alte dello spettro solare mentre il silicio cattura quelle inferiori, ottimizzando la conversione dell’energia luminosa in elettricità.
A questa prestazione si aggiunge la flessibilità del dispositivo, che consente applicazioni in contesti in cui le celle rigide risultano inadatte, in particolare nel settore aerospaziale, dove peso, adattabilità e resistenza alle condizioni estreme rappresentano fattori determinanti per l’adozione delle tecnologie energetiche.
Il punto centrale non è soltanto l’efficienza raggiunta, ma la possibilità di integrare queste celle in strutture leggere e deformabili, ampliando il campo di utilizzo rispetto ai pannelli tradizionali e aprendo scenari in cui la produzione energetica può essere distribuita su superfici finora non utilizzabili.
Questo risultato si inserisce in un quadro più ampio di accelerazione della ricerca scientifica, testimoniato anche dalla recente pubblicazione delle principali scoperte del 2025 da parte della National Natural Science Foundation of China, selezionate tra oltre 600 risultati di ricerca di base, in un processo che non si limita a registrare i progressi della comunità scientifica ma contribuisce a definire traiettorie strategiche nei settori chiave, tra cui i materiali avanzati e le tecnologie dell’informazione.
Il processo di selezione annuale, che ha coinvolto oltre 3.000 scienziati — tra cui più di 480 accademici — attraverso fasi di candidatura, valutazione esperta, votazione online e revisione finale, evidenzia la dimensione sistemica di questo avanzamento, inserendolo in una strategia coordinata di sviluppo scientifico e tecnologico.
Resta tuttavia aperta la questione della stabilità a lungo termine delle perovskiti, materiali noti per le elevate prestazioni ma ancora soggetti a problemi di durabilità, soprattutto in condizioni ambientali complesse, che rappresentano uno degli ostacoli principali alla loro diffusione su scala industriale.
Le celle tandem flessibili non segnano quindi un punto di arrivo, ma indicano una direzione in cui l’energia solare viene ripensata non solo in termini di efficienza, ma anche di integrazione e adattabilità, in un contesto in cui la domanda di soluzioni energetiche avanzate continua a crescere.







