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Il Governo Musumeci sigla patto con “l’Accademia del Tonno Rosso in Sicilia”, Musumeci: “Rapporto di collaborazione tra l’istituzione pubblica e culturale”

Capitalizzare la grande eredità costituita dalla tradizione dell’industria del tonno che caratterizza l’Isola e trasformare questo immenso patrimonio di storia e di conoscenze in opportunità di sviluppo per le aziende del territorio. È questo l’obiettivo dell’accordo tra  “l’Accademia del Tonno Rosso in Sicilia” e il Governo Musumeci presentato oggi.

Il progetto, presentato a Palazzo D’Orléans dallo stesso presidente della Regione Siciliana, è nato su iniziativa del Dipartimento per la Pesca Mediterranea della Regione Siciliana, in collaborazione con le Università di Palermo e di Messina e la partecipazione anche di privati.

Di seguito le dichiarazioni del Presidente Nello Musumeci rilasciate alle giornaliste Marianna Grillo e Maria Calabrese:

L’incontro di oggi serve a riconsacrare l’antica e plurisecolare tradizione siciliana delle tonnare che, come tutte le tradizioni non coltivate, rischia di estinguersi. Vogliamo illustrare l’iniziativa che il governo della Regione ha voluto assumere d’intesa con una istituzione di carattere essenzialmente culturale, quando parliamo dell’Accademia del tonno rosso”.

Accade, dunque, che “Il governo regionale – spiega il governatore della Sicilia –  sigla un patto con l’Accademia del Tonno rosso, un un rapporto di collaborazione tra l’istituzione pubblica e l’istituzione culturale per mantenere viva la tradizione del tonno e quindi dei luoghi in cui il tonno veniva lavorato per poi essere esportato nel mondo, e cioè le tonnare che oggi costituiscono una delle testimonianze più rare e pregiate dell’archeologia industriale, quasi tutte di proprietà della Regione, alcune sono state già sottoposte ad un serio lavoro di recupero, altre debbono ancora esserlo. Noi abbiamo tutto l’interesse a promuovere questa iniziativa articolata finalizzata essenzialmente a sensibilizzare la fascia giovanile della comunità isolana, con l’obiettivo di incoraggiare ed incentivare non solo la promozione della conoscenza sui valori nutrizionali del tonno, ma anche per riflettere sul valore della pesca sostenibile, per la salvaguardia dell’ecosistema marino”.

 In una regione – continua il Presidente Musumeci –  che deve puntare, anche in termini di promozione turistica, sulla valorizzazione delle testimonianze di un passato che anche in termini economici ha rappresentato tanto per la nostra terra. In passato l’isola, in alcune sue località soprattutto quelle balneari, esprimeva delle potenzialità economiche oltre oceano raggiungendo paesi oltreoceano: dunque penso al vino e al tonno. Ricordo che Messina era la capitale del commercio siciliano e valorizzare il passato significa, ad esempio, restaurare la real cittadella della zona falcata di Messina che ha impegnato per oltre 15 milioni di euro questo governo, e lo stiamo già facendo. A Trapani invece la Colombaia quale altra testimonianza militare che stiamo valorizzando perché possa diventare polo di attrazione”.

All’evento, presente anche Toni Scilla, l’Assessore all’Agricoltura e alla Pesca mediterranea:

Sono contento di questo evento che mette al centro il tonno rosso  – ha aggiunto l’assessore Scilla –  Un progetto voluto fortemente dal dipartimento della pesca insieme all’Accademia guidata dal dottor Scaglione. Si mette in evidenza una visione di sviluppo che il governo Musumeci ha della nostra Sicilia per valorizzare le eccellenze del nostro agroalimentare. Dietro ci sono cultura, famiglie, tradizioni, di cui andare fieri perché rappresenta un valore per conquistare i mercati, garantendo un ritorno economico al nostro tessuto produttivo fatto di pmi. A Favignana abbiamo una questione aperta per la quota tonno nell’isola. Oggi c’è un incontro a Roma. Per noi riportare la tonnara a Favignana significa spostare un flusso economico e turistico importante”.

 

 

 

 

L’Accademia – spiega Maurizio Scaglione – sarà un baricentro formativo professionale ed informativo di alto profilo, che vuol creare o riqualificare figure professionali specializzate, come operatori di tonnara o addetti alla trasformazione del tonno, mettendo a sistema la collaborazione con gli istituti scolastici e gli atenei siciliani. In Sicilia ci sono oltre 80 aziende di trasformazione del pesce, 80 industrie siciliane che creano lavoro, queste aziende hanno sempre collaborato con i poli universitari e gli istituti di biologia. Ci sono le imprese che sappiamo essere fondamentali per creare l’economia e i posti di lavoro”.

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