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“Guerra del pesce”: Colpi di mitraglia libici contro dei pescherecci di Mazara del Vallo

Ennesimo attacco a colpi di mitra nei confronti di alcuni pescherecci di Mazara del Vallo impegnati in una battuta di pesca del gambero rosso, nella zona rivendicata dalle autorità libiche. L’intervento intimidatorio da parte dei militari libici appartenenti all’area della Cirenaica, è avvenuto in mattinata ed è stato fatto allo scopo di far allontanare da quell’area di mare i pescherecci mazaresi “Grecale” (con 7 uomini a bordo), “Gladius”, “Diamante”, “Anna Madre”, “Medinea”, “Artemide” e “Antartide”. Solo il tempestivo intervento di un’unità della Marina Militare Italiana ha evitato il peggio e fatto desistere dal tentativo di sequestro da parte dei libici. L’episodio rientra nella cosiddetta “Guerra del pesce” nel Mediterraneo che va avanti da decenni senza una definitiva soluzione con sequestri di pescherecci mazaresi sorpresi a pescare all’interno della cosiddetta ZEE (zona economica esclusiva), zona interdetta alla pesca istituita unilateralmente nel febbraio 2005 dal Governo di Tripoli e che si estende per 62 miglia oltre il limite di 12 miglia delle acque territoriali. La Libia ha preso questa decisione rifacendosi alla “Convenzione di Montegobay” del 1982 riferibile però agli areali oceanici, ovviamente non applicabile in un mare chiuso come il Mediterraneo.

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