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Il Castello di Milazzo futura “dimora” del Capodoglio Siso

La storia del Capodoglio Siso è un esempio di forte interazione tra il territorio e una istituzione museale. Il Museo della Fauna del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università degli Studi di Messina, proprietario dello scheletro del capodoglio ritrovato deceduto, sta lavorando per realizzare l’esposizione del Cetaceo nel complesso monumentale del Castello di Milazzo.

Tutto ha avuto inizio nell’estate 2017 quando al largo delle Eolie un capodoglio rimane intrappolato in una rete da pesca illegale. La Guardia Costiera riesce a liberarlo parzialmente. Purtroppo il cetaceo intrappolato muore dopo una lunga agonia. Le correnti spingono la carcassa fino a una spiaggetta a Capo Milazzo. E comincia il dibattito tra le varie autorità sulle più disparate ipotesi per eliminare i resti dell’animale. Per il giovane biologo marino milazzese Carmelo Isgrò, il capodoglio non è un rifiuto da eliminare ma una risorsa da valorizzare proponendo il recupero delle ossa. Ogni giorno, per due settimane, raggiunge la spiaggetta e s’immerge nell’acqua putrida dove, lentamente, si sta decomponendo il grande mammifero. Nel corso dell’operazione di recupero dallo stomaco emergono numerosi rifiuti in plastica, tra cui un vaso da giardino e buste da supermercato. Pochi giorni dopo lo spiaggiamento, in un incidente stradale perde la vita Francesco “Siso”, l’amico che aveva aiutato il biologo al recupero dell’animale che prende il suo nome per volere di Carmelo.

Il recupero delle ossa di un capodoglio, le cause di spiaggiamento di Cetacei e le problematiche attuali legate all’inquinamento marino, sono stati affrontati nel corso di un  incontro-dibattito al Museo di Zoologia “P. Doderlein” dell’Università degli studi di Palermo che ha visto la partecipazione di Silvano Riggio, Professore di Ecologia, Domenico Vicari, Dirigente Veterinario dell’Istituto Zooprofilattico della Sicilia, Mariasole Bianco, esperta in conservazione dell’ambiente marino e Carmelo Isgrò  impegnato a sensibilizzare il territorio siciliano alla tutela del proprio mare.

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