Il porto di Bonagia per i fondi Fsc: opposizioni all’attacco

Il porto di Bonagia è nell’occhio del ciclone. Non è passata inosservata la decisione da parte del governo regionale di definanziare l’infrastruttura, inserita originariamente nella programmazione Fsc 2021-2027. Dopo anni di attesa, oggi è arrivata la doccia fredda, con le risorse, 34 milioni di euro, dirottate su altri progetti poiché il progetto non è esecutivo e non è ancora corredato di tutte le autorizzazioni necessarie e non sarebbe quindi cantierabile nei tempi imposti dal cronoprogramma Fsc. Le opposizioni sono subito passate all’attacco.

Ciminnisi: “Solo anni di annunci e campagne elettorali”

Anni di annunci roboanti in campagna elettorale, e ora la notizia della riprogrammazione che di fatto distoglie i 34 milioni di euro stanziati per il porto di Bonagia verso altri interventi“. Ha dichiarato in aula, nel corso del suo intervento, la deputata del Movimento 5 Stelle Cristina Ciminnisi. “I valdericini – ha aggiunto – sono stati trattati come un bacino di voti da coltivare in campagna elettorale e abbandonati a se stessi una volta incassato il consenso. Anni e anni di promesse elettorali sul porto che però non hanno mai dato alcun esito concreto. Presenterò una richiesta di audizione in Commissione e anche un’interrogazione parlamentare. Vogliamo capire perché si è arrivati a questo esito“.

La pentastellata ha affrontato anche la crisi del porto di Marinella di Selinunte “anch’essa rappresentativa di come il centrodestra abbia usato le infrastrutture portuali della provincia esclusivamente come strumento di propaganda“. Il porto è bloccato da mesi per l’accumulo di posidonia, con i pescatori della borgata impossibilitati a manovrare in sicurezza sia in entrata che in uscita. Lunedì 15 giugno riprenderanno i lavori per la rimozione della posidonia abbancata, già avviati in precedenza e poi bloccati. Il dragaggio dell’imboccatura del porto e del bacino potrà essere effettuato solo dopo la completa rimozione della posidonia a terra, ma sui tempi non c’è alcuna certezza. “Prendiamo atto dell’annuncio sulla ripresa dei lavori a Marinella e confidiamo che questa volta si proceda senza ulteriori interruzioni. Ma è inaccettabile che non vi sia un crono programma con date certe e che a metà giugno i pescatori siano ancora qui ad aspettare. Su Bonagia, invece, siamo di fronte a qualcosa di più grave: un progetto che rischia di svanire per un territorio che ci aveva creduto“.

Safina: “La Regione metta le risorse nella prossima Finanziaria”

Il dato certo è che il progetto del porto di Bonagia è stato definanziato dai fondi Fsc (2021-2027) perché, dopo anni di ritardi, non era nelle condizioni di essere cantierabile. Una responsabilità che ricade sull’amministrazione regionale e sulla giunta di Valderice, che dopo che nel 2008 accantonò il progetto finanza, curato anche dalla giunta di Lucia Blunda, non è riuscita a portare l’opera alla fase esecutiva“. Afferma il deputato regionale del Partito Democratico Dario Safina.

L’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò ha dichiarato di voler recuperare l’investimento per Bonagia. Siamo d’accordo. Ma adesso serve chiarezza su come intende farlo. Perché l’unico strumento concreto disponibile è il finanziamento dell’opera con risorse regionali. Per questo ho presentato un’interrogazione all’Ars per chiedere al governo Schifani di assumere un impegno preciso: inserire le somme necessarie nella prossima manovra finanziaria. La legislatura è ormai agli ultimi passaggi ed è utile programmare il finanziamento dell’infrastruttura senza ulteriori indugi. Non basta limitarsi a dire che si vuole finanziare il progetto. Bisogna indicare con quali fondi e con quali atti si intende procedere. Il Partito Democratico è pronto, ancora una volta, a fare la sua parte. Per questo lanciamo una sfida al governo della Regione: invece di trasformare l’ultima manovra finanziaria della legislatura nell’ennesima distribuzione di mance e mancette a fini elettorali, si scelga di finanziare opere strategiche attese da anni dai territori. Il porto di Bonagia è una di queste e merita di essere realizzato nonostante i gravi ritardi accumulati dalla Regione e dall’Amministrazione comunale di Valderice“.

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