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Il rapporto tra le imprese e il mare al centro del workshop di sciliammare.it

Il mare unisce settori e tradizioni diverse in un tessuto imprenditoriale diffuso che può essere una leva straordinaria per il rilancio e lo sviluppo economico della Sicilia e dell’intero Paese. In quest’ottica si annuncia particolarmente interessante il workshop: “Siciliammare – Le imprese del mare per la pesca sostenibile nel Mediterraneo” a cura del Dipartimento della Pesca Mediterranea della Regione siciliana e di Centomedia&Lode che si svolgerà a Mazara del Vallo, venerdì 18 alle ore 16,30 nello stand del Dipartimento della Pesca allestito in piazza Mokarta. Ai lavori moderati dal giornalista Salvo Messina interverranno: gli assessori regionali Edy Bandiera (Agricoltura, Sviluppo rurale e Pesca Mediterranea) e Mimmo Turano (Attività produttive), Rosolino Greco direttore Dipartimento Pesca Mediterranea, Nino Carlino, presidente del Distretto della Pesca e Crescita Blu, Valeria Patrizia Li Vigni, Soprintendente del mare Regione siciliana, Antonio Salerno, delegato Internazionalizzazione Sicindustria, Filippo Amodeo, amministratore Nino Castiglione srl, Giuseppe Gullo responsabile Dipartimento Pesca Legacoop Sicilia e Maurizio Scaglione, direttore di Siciliammare.it.

Fra gli obiettivi dell’evento che si svolgerà nell’ambito dell’ottava edizione del Blu Sea Land, con il patrocinio della Regione siciliana, c’è quello di creare consapevolezza delle potenzialità offerte dalla Blue Economy e di creare sistema tra tutti i principali protagonisti imprenditoriali e istituzionali del territorio che utilizzano il mare come risorsa per attività industriali e sviluppo di servizi inserendoli in un’ottica di sostenibilità.

L’economia del mare in Italia, la cosiddetta ‘blue economy’, è una risorsa che genera ricchezza, occupazione e innovazione secondo un modello collaborativo e sostenibile. Inoltre, comprende quasi 200 mila imprese, tra pesca, cantieristica, trasporti marittimi, turismo e attività di ricerca, pari al 3,2% del totale delle imprese; produce circa il 3% del Pil e dà lavoro a oltre 880 mila occupati, registrando dinamiche di crescita negli ultimi anni ben superiori a quelle dell’intera economia con un valore aggiunto che in termini economici si traduce in oltre 45 miliardi di euro. Acquacoltura, turismo marittimo, costiero e di crociera, biotecnologia blu, energia blu, sono alcuni settori in forte crescita e che continuato a suscitare l’interesse dei più giovani. Inoltre, se si considera che ogni euro generato direttamente dal comparto ne attiva circa altri due sull’economia nazionale, si arriva a un valore aggiunto prodotto dall’intera filiera pari a di 130 miliardi di euro all’anno, che sfiora il 10% del totale dell’economia.

 

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