Migranti, a Bruxelles si ricorda il naufragio di Lampedusa

Immagini, parole, storie di donne e uomini in cerca di una vita migliore. La porta d’Europa è sbarcata simbolicamente al Parlamento di Bruxelles. In occasione del sesto anniversario della strage di Lampedusa, il 3 ottobre 2013, quando 368 persone rimasero vittime di un naufragio a mezzo miglio dalla costa, l’allora responsabile del Poliambulatorio dell’Isola, Pietro Bartolo – oggi deputato europeo – ha voluto promuovere una giornata di dialogo e confronto, per ricordare quel terribile giorno.

Il dibattito, dal titolo “Mediterraneo, il naufragio di Lampedusa: una tragedia europea” aperto dai saluti del presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, ha visto gli interventi di Juan Fernando Lopez Aguilar, presidente della commissione LIBE, Birgit Sippel, coordinatrice S&D all’interno della commissione LIBE e Pietro Bartolo, vicepresidente della commissione LIBE, moderati dalla giornalista Lidia Tilotta.

“L’Unione europea – ha detto il presidente Sassoli – deve poter servire anche a chi vive fuori dai suoi confini. Questo inizio di legislatura deve metterci nella condizione di precisare meglio alcuni passaggi. L’Europa deve avere una politica sull’immigrazione e in questo il Parlamento farà da sponda all’Unione. Non basta solo compiangere chi è morto cercando una vita migliore”.

“Proprio alla luce della situazione ancora grave nel Mar Mediterraneo e di quella che è la mia storia personale – ha aggiunto Bartolo – ho ritenuto importante che il primo evento da me organizzato al Parlamento Europeo avesse come scopo quello di ricordare questa tragedia e le persone che in essa hanno perso la vita, nonché di discutere l’attuale situazione umanitaria nel Mediterraneo e le sue possibili soluzioni”.

Nel corso del pomeriggio è stata anche inaugurata la mostra fotografica “Mediterraneo”, a cura di Nuccia Cammara, un racconto per immagini di quanto accaduto a Lampedusa il giorno del tragico naufragio. La mostra resterà allestita fino a venerdì 4 ottobre.

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