Nuovi aliscafi, manutenzione dei porti e pendolari: le criticità del trasporto marittimo delle Eolie sbarcano all’Ars

Non solo le mareggiate violente delle ultime settimane, ma anche i problemi cronici che ormai da anni attanagliano l’arcipelago eoliano. Le criticità delle Isole minori sbarcano così all’Ars con un’agenda di punti allarmanti non indifferenti. Nel corso della settimana appena conclusa e ormai alle spalle, mercoledì 11 marzo, in IV Commissione Ambiente, Territorio e Mobilità, presieduta da Giuseppe Carta, è andata in scena l’audizione sui collegamenti marittimi tra le isole Eolie, richiesta dal capogruppo del Movimento 5 Stelle Antonio De Luca.

Arabia e Rando: “Le nostre isole non restino isolate”

Tra i presenti in IV Commissione, a rappresentare tutte queste criticità anche il sindaco e il presidente del Consiglio comunale di Santa Marina Salina, Domenico Arabia e Susanna Rando, unitamente al primo cittadino di Lipari Riccardo Gullo.

E’ stata evidenziata – hanno spiegato Arabia e Rando la poca compatibilità dei nuovi mezzi marittimi impiegati nei collegamenti, che risultano eccessivamente grandi rispetto alle caratteristiche dei nostri porti. Questa condizione determina inevitabilmente ritardi, la perdita delle coincidenze con autobus e treni e, in alcuni casi, l’interruzione dei collegamenti per più giorni, come verificatosi nel mese di febbraio. A ciò si aggiunge la necessità di rimodulare gli orari degli aliscafi, tenendo conto delle reali esigenze della comunità. In particolare, appare indispensabile mantenere anche nel periodo invernale la corsa delle ore 6.30 da Milazzo per le Isole Eolie, così da garantire servizi essenziali, tra cui in primo luogo il diritto all’istruzione per gli studenti“.

Altra importate questione sottoposta “è quella relativa ai biglietti per i viaggiatori pendolari. È stato ribadito ancora una volta il concetto che è necessario equiparare questa categoria ai viaggiatori residenti, con costi a carico del viaggiatore, senza necessità di anticipare il costo del biglietto a prezzo pieno da parte degli stessi, facendo registrare una prima apertura da parte del dipartimento ai trasporti sulla questione“.

L’isola di Salina, per esempio vive “una significativa realtà di pendolarismo: circa cinquanta studenti frequentano istituti superiori fuori dall’isola e vedono spesso compromesso il proprio diritto allo studio; allo stesso modo, i pazienti rischiano di subire limitazioni nell’accesso alle cure. A questi si aggiungono i lavoratori pendolari che quotidianamente si spostano tra Salina, Lipari e Milazzo. Si tratta di una questione estremamente delicata che, in assenza di interventi tempestivi da parte delle istituzioni competenti, rischia di contribuire progressivamente allo spopolamento delle nostre isole“.

Il sindaco e il presidente del Consiglio comunale hanno così lanciato un appello: “È pertanto indispensabile un intervento rapido e responsabile che garantisca un sistema di collegamenti marittimi adeguati, regolari e continui, condizione fondamentale per la tutela dei diritti dei cittadini, unitamente al miglioramento e adeguamento delle infrastrutture portuali. Le nostre isole non possono restare isolate: servono soluzioni concrete e interventi immediati“.

Lo stallo sui servizi di continuità

Ormai da anni le Isole siciliane, e nello specifico l’arcipelago eoliano, vivono una situazione di stallo funzionale. Uno dei maggiori ostacoli è rappresentato dalla mancanza di alternative per l’individuazione di diversi gestori dei servizi di continuità territoriale tramite i collegamenti marittimi. Tutti i tentativi di affidarli, mediante gara o altre procedure ristrette o negoziate, continuano a registrare la partecipazione degli stessi soggetti, impedendo così ogni possibile alternativa gestionale. Il motivo? Il mercato degli operatori armatoriali, così come conosciuto negli ultimi periodi, risulta sostanzialmente bloccato e non in grado di esprimere alcuna novità né alcun elemento di discontinuità con il passato o di possibile rotazione.

Diversi sono i temi sul tavolo, a partire dalla determinazione di una tariffa unica più favorevole all’utenza per tutte le società che gestiranno i collegamenti, l’estensione della stagione turistica alle mutate condizioni del mercato che registra maggiori presenze nei mesi primaverili e autunnali, l’idoneità dei mezzi di collegamento o le gratuità.

Con l’assunzione dei collegamenti statali, la Regione dovrà garantire maggiori risorse per risolvere gli annosi problemi del settore, garantire la linea interregionale Eolie-Napoli, migliorare la qualità del trasporto passeggeri e merci, garantendo anche la sicurezza del mantenimento della “catena del freddo” per le merci deperibili, e dare una svolta decisiva ai trasporti marittimi fondamentali per garantire migliori condizioni di viaggio ai cittadini isolani.

La riscontrata ipotesi di “fallimento del mercato” armatoriale per le Isole di Sicilia nelle precedenti procedure di affidamento dei servizi di continuità territoriale e la conseguente assenza di proposte migliorative a favore dell’utenza richiede così un maggiore interesse della Regione per ciò che concerne tante richieste avanzate dalle amministrazioni eoliane, che non avrebbero avuto un riscontro soddisfacente. Tali richieste riguardano l’assicurazione della continuazione della linea interregionale Eolie-Napoli, gli investimenti per l’ammodernamento dei mezzi navali, il continuo aumento dei costi dei biglietti per i passeggeri e trasporto merci, le agevolazione per garantire l’espletamento dei servizi pubblici.

Le criticità

I riflettori sono stati puntati sui ventisei approdi delle Eolie. Tutti necessiterebbero di manutenzioni e molti di questi risulterebbero interdetti, senza la possibilità quindi di ormeggiare con i mezzi di trasporto pubblico. Anche i mezzi rientrano tra i tasti dolenti. L’arrivo degli aliscafi ibridi, che hanno dunque rinnovato la flotta della compagnia di navigazione che si occupa dei collegamenti, risultano “fuori misura”. Il processo di modernizzazione delle banchine e dei porti non è proseguito di pari passo con quello delle imbarcazioni. I nuovi mezzi ibridi risulterebbero molto più grandi. Una concatenazione di eventi che avrebbe determinato e aumentato la sospensione dei collegamenti, a causa della sopraggiunta impossibilità delle imbarcazioni di pernottare nei porti eoliani e garantire le corse mattutine l’indomani. A tutti questi elementi si aggiungono i danni causati dell’anomala ondata di maltempo che ha colpito i litorali della Sicilia. Il ciclone Harry, infatti, ha lasciato il segno anche al porto di Lipari, dove al momento ormeggia soltanto un aliscafo per volta, causando non pochi disagi a tutto il sistema dei trasporti. Infine, ultimo non per importanza, il nodo relativo ai pendolari e il mancato rifinanziamento della norma sulla gratuità dei trasporti per i dipendenti pubblici che assicurano sulle Isole servizi essenziali, come l’istruzione, la sanità e la sicurezza. Dai ritardi alle problematiche correlate agli ormeggi: i servizi delle Isole minori rischiano in questo stato il collasso. 

Gli impegni della IV Commissione

Dal tema degli aliscafi ai porti, da parte della IV Commissione c’è stata un’apertura, assumendosi l’impegno di portare avanti le problematiche esposte nel corso della seduta. Un incontro che non si è esaurito mercoledì mattina, ma che vedrà una continuazione. Non c’è ancora una data, ma le parti siederanno nuovamente allo stesso tavolo per accertarsi dei nuovi sviluppi. In ballo, infatti, c’è anche la stagione estiva. Le criticità già insostenibili nei mesi invernali rischiano di rivelarsi intollerabili con il passare delle settimane, quando i flussi turistici “assedieranno” l’arcipelago delle Eolie, importanti ed essenziali indotti per l’economia delle Isole. Grande attenzione è stata rivolta anche per quanto riguarda la gratuità dei biglietti per i pendolari, in relazione al “pendolarismo di massa” che contraddistingue le Eolie. La speranza è quella di poter trovare delle risposte o comunque delle soluzioni durante il nuovo tavolo tecnico.

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