Pesca, Falcone: “Carburanti in aumento e flotte a rischio, adeguare soglia “de minimis” per rendere efficaci aiuti ai pescatori”

Marco Falcone e Costas Kadis
Marco Falcone e Costas Kadis
Ho consegnato al Commissario europeo Costas Kadis una lettera-appello per rappresentare la situazione del comparto della pesca in Italia e nelle Isole del Mediterraneo, alle prese con aumenti di oltre il 60 per cento dei costi del carburante, legati alle tensioni sui mercati energetici“. Lo rende noto l’eurodeputato Marco Falcone, vicecapo delegazione di Forza Italia-PPE al Parlamento europeo e componente della Commissione Pesca, dopo aver incontrato a Bruxelles il commissario cipriota. L’esponente azzurro ha recepito nel documento le istanze di associazioni di categoria e lavoratori, in agitazione per “un’erosione sempre più veloce dei margini economici e della sostenibilità complessiva delle attività di pesca“.

Il commissario Kadis ha assicurato risposte imminenti – aggiunge Falcone – accogliendo di buon grado le nostre proposte che si concentrano sul tema dei limiti agli aiuti di Stato. Infatti, misure come il credito d’imposta si scontrano con il tetto massimo per gli aiuti di 40mila euro su base triennale. Tale soglia “de minimis” va ridiscussa e superata dinanzi a un’emergenza sempre più impattante sulle flotte nel Mediterraneo, in particolare per Sicilia e Sardegna.  Di ieri, inoltre, la notizia dell’attivazione del meccanismo di crisi del Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura, il Feampa, che apre alle compensazioni economiche degli Stati membri in favore di pescatori, ai produttori di acquacoltura, ai trasformatori e ai dettaglianti“.

Manteniamo l’impegno – conclude l’eurodeputato Falcone – a dare voce al comparto pesca a Bruxelles, per assicurare continuità operativa al settore attraverso strumenti europei più flessibili e in grado di accompagnare imprese e lavoratori durante la crisi“.

Potrebbero interessarti anche...