Pesca siciliana in ginocchio, le organizzazioni chiedono la riattivazione del Fondo di solidarietà

La riattivazione urgente del Fondo di solidarietà della Pesca: è questa la richiesta all’assessore regionale Luca Sammartino contenuta in un documento sottoscritto da 10 organizzazioni di rappresentanza delle marinerie siciliane. L’obiettivo è garantire ristori economici tempestivi per gli operatori di un comparto che sta attraversando una crisi drammatica.

Agci Agrital, Confcooperative- FedAgriPesca, Lega Coop Agroalimentare, Anapi, Unci, Unicoop, Federpesca, Coldiretti, Agripesca e Federazione Armatori Siciliani hanno stimato in almeno 7 milioni di euro il fabbisogno immediato, programmando ulteriori misure per i prossimi mesi.

Le rappresentanze di armatori e pescatori evidenziano come, dallo scorso mese di dicembre, “eccezionali avversità meteomarine hanno determinato lunghi periodi di fermo forzato delle attività di pesca. A tali criticità – fanno notare – si sono aggiunte la diffusa presenza di detriti e rifiuti nei fondali marini, che ostacolano le operazioni di pesca, e perfino l’insorgenza che gli stessi addetti ai lavori definiscono “anomala” di fenomeni di mucillagine che compromettono ulteriormente la produttività“.

Le associazioni denunciano che il quadro, già complesso, è stato ulteriormente aggravato, a partire dai primi mesi del 2026, “dal significativo incremento del costo del carburante, legato alle tensioni internazionali, che incide in maniera determinante sui costi di gestione delle imprese, rendendo in molti casi antieconomica l’uscita in mare“.

Le rappresentanze della pesca siciliana temono conseguenze per il futuro 2.500 motopescherecci dell’isola e per le migliaia di addetti. Per questo motivo, chiedono alla Regione contributi alle imprese di pesca secondo i criteri già adottati per il fermo biologico, il riconoscimento ai marittimi di un’indennità di 30 euro per ogni giornata di inattività. Chiesti interventi immediati e straordinari volti non solo a compensare le perdite subite, ma anche a garantire la continuità operativa e il rilancio di un settore strategico per l’economia e l’occupazione delle aree costiere della Sicilia.

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