Pesca siciliana, tra emergenze e aiuti: la III Commissione traccia la rotta, attese nuove misure

III Commissione Attività Produttive

Una fotografia nitida, a tratti preoccupante, quella emersa dall’audizione della III Commissione Attività Produttive all’Ars, presieduta da Gaspare Vitrano, dedicata alle criticità del comparto ittico. Un settore strategico per l’economia dell’Isola che, oggi più che mai, si trova stretto tra difficoltà strutturali e nuove pressioni legate allo scenario internazionale.

Da Mazara del Vallo alle Eolie, passando per Augusta e Capo Passero, il quadro delineato nel corso dei lavori è quello di un sistema fragile, attraversato da problemi che si intrecciano tra loro, aumento dei costi, concorrenza estera, necessità di innovazione e ricambio generazionale.

L’audizione è stata un confronto che ha fatto emergere con forza le difficoltà quotidiane degli operatori del mare.

Caro carburante e crisi internazionale

Tra le emergenze principali figura il caro gasolio, aggravato dalla crisi internazionale. Un tema su cui si è soffermato lo stesso Vitrano, sottolineando come alle criticità già note si siano aggiunti gli effetti dell’aumento dei prezzi di ferro e petrolio. “La mattinata è stata molto importante perché abbiamo affrontato problemi che conoscevamo, ma anche nuove difficoltà legate alla congiuntura internazionale“.

A queste considerazioni si aggiungono ulteriori elementi emersi a margine dei lavori: “Una risposta immediata che abbiamo potuto dare riguarda proprio il caro gasolio, che oggi dovrebbe essere votato in aula“.

Il riferimento è all’emendamento predisposto dal governo regionale, un pacchetto da 25 milioni di euro per fronteggiare la crisi legata all’aumento dei carburanti. La misura, inizialmente pensata per l’autotrasporto, sarà estesa anche ai comparti dell’agricoltura e della pesca, tra i più colpiti dal rincaro dei costi di produzione aggravati dalle tensioni internazionali.

L’obiettivo sarebbe quello di fornire una risposta concreta e tempestiva alle imprese siciliane, sostenendo la competitività e garantendo continuità produttiva in una fase particolarmente complessa. Nel pomeriggio di ieri, inoltre, gli assessori all’Economia e alle Infrastrutture hanno incontrato i rappresentanti del settore dell’autotrasporto, nell’ambito del confronto sulle misure da adottare.

Le richieste del comparto: sostegni e regole più eque

Nel corso dell’audizione svoltasi la scorsa settimana, la Commissione ha condiviso alcune delle principali istanze avanzate dai Cogepa. Tra queste, la previsione di un contributo straordinario per contrastare l’aumento del costo del carburante e la necessità di uniformare i prezzi nelle isole minori, dove risultano sensibilmente più alti. Altro punto cruciale riguarda il cosiddetto carburante agevolato, gli operatori hanno chiesto una revisione del sistema affinché il prezzo sia uguale per tutti, indipendentemente dalla dimensione delle imbarcazioni.

Su questo fronte, Vitrano aveva sottolineato la necessità di “spingere il più possibile verso una forma di gasolio agevolato per i marittimi“, evidenziando oggi anche un ulteriore problema: “quest’anno si sono registrate pochissime giornate di lavoro, anche al di là degli eventi calamitosi“.

Accolta anche la richiesta di proroga per la partecipazione al bando regionale relativo alle manifestazioni di interesse, misura che consentirà ai consorzi di avere più tempo per presentare progetti e accedere alle opportunità di finanziamento.

Concorrenza e regole europee

Sul tavolo anche il nodo della concorrenza internazionale, definita “sleale” dagli operatori. I pescatori siciliani, infatti, devono rispettare normative europee stringenti, mentre altri Paesi del Mediterraneo operano con regole meno rigide. “Subiamo una concorrenza molto forte  da parte di Paesi dove le regole sono diverse. Questo crea uno squilibrio che penalizza le nostre imprese“.

Lo stesso presidente ha inoltre chiarito che su alcune misure sarà necessario attendere il confronto tra Stato e Unione Europea: “Su alcune misure aspettiamo il dialogo in corso per capire quali possiamo adottare autonomamente e quali invece avranno riflessi più ampi“.

Flotte obsolete e ricambio generazionale

Tra le criticità strutturali, era emersa con forza quella legata al rinnovamento delle flotte. Molte imbarcazioni risultano ormai obsolete, con ripercussioni sia sulla competitività che sulla sicurezza. “Il rinnovamento della flotta è fondamentale ha spiegato il presidente della Commissione perché significa maggiore capacità di reddito ma anche più sicurezza per i lavoratori del mare“.

Un aspetto strettamente connesso al ricambio generazionale, senza investimenti e prospettive concrete, il settore fatica ad attrarre giovani, mettendo a rischio la continuità di un comparto storico per la Sicilia.

Verso la prosecuzione dei lavori

L’audizione si è conclusa con l’impegno a proseguire il confronto già nelle prossime sedute della Commissione.Dovremo vedere gli sviluppi nelle prossime audizioni“, ha concluso Vitrano, ribadendo come il passaggio in aula sul caro gasolio rappresenti un primo banco di prova per dare risposte immediate al settore.

La sfida, ora, sarà trasformare gli impegni in interventi efficaci e tempestivi. Perché dalla capacità di rilanciare la pesca siciliana passa non solo il futuro di migliaia di lavoratori, ma anche la tutela di una tradizione che rappresenta un’identità profonda dell’isola.

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