Pesca sportiva, Matteoli: “Tante idee da sviluppare fino al 2024”

 “L’impegno del consiglio federale sará pesantissimo nei prossimi quattro anni. Abbiamo tantissime cose da sviluppare, a partire dalla vigilanza e dallo sviluppo dell’attivitá nelle piscine, con la possibilitá di averne qualcuna in gestione”.

Rieletto a fine ottobre con un larghissimo consenso, quasi l’89 per cento delle preferenze, Ugo Claudio Matteoli ha le idee chiare per quello che dovrebbe essere l’ultimo quadriennio alla guida della Federazione italiana pesca sportiva e attivitá subacquee.

“Vorremmo anche cercare di portare avanti la normativa sul bracconaggio, la ristrutturazione della pesca in acque interne, al momento governata da un regio decreto del 1931, e poi la pesca in mare – racconta il numero uno della Fipsas – Dulcis in fundo vogliamo lavorare molto nel sociale: giovani, disabili e terza etá con progetti importanti”.

Il primo passo é senza dubbio superare le conseguenze di un anno “quasi tragico: abbiamo dovuto rimandare tutta l’attivitá al 2021 – spiega Matteoli – non siamo riusciti a fare quasi niente e ci sono stati grandissimi problemi per le societá e per la Federazione. Al riguardo siamo intervenuti pesantemente e in diversi modi per sostenere chi ha sofferto, a cominciare dal tesseramento, prolungato di alcuni mesi. Abbiamo poi regalato un anno di affiliazione e in estate abbiamo promosso una serie di gare promozionali nelle diverse regioni per aiutare la ripartenza dell’attivitá, investendo diverse centinaia di migliaia di euro. Ora viviamo alla giornata: sono convinto che l’attivitá potrá riprendere, ma temo che dovremo aspettare la primavera inoltrata per avere una quasi normalitá”. 

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