Porti, Musolino: “Da sostenibilità parte modello di sviluppo”

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Il nostro piano operativo triennale che parla di sostenibilità è stato uno dei primi, risale al 2017, questo perché avevamo capito che il modello di sviluppo doveva partire da qua. Prova ne sia che oggi sostenibilità è una delle parole chiave del recovery fund e del new green deal europeo“. Lo ha detto Pino Musolino, commissario straordinario dell’autorità di sistema portuale del mare Adriatico settentrionale alla conferenza stampa sul bilancio di mandato 2017-2020.

“In 3 anni abbiamo dragato 702 mila metri cubi di sedimenti – ha aggiunto Musolino – adesso così abbiamo possibilità di scavarne altri seicentomila circa riportando pienamente operatività di questo scalo portuale. In aggiunta i sedimenti, grazie all’opera di rimozione con dragaggio movimentato, vengono tolti dalla natura e messi nella condizione di non disperdersi più nella laguna e questo è un grosso beneficio. Poi abbiamo redatto e inviato al ministero dei Trasporti il documento di pianificazione energetica e ambientale del sistema portuale che è la carta d’identità dell’impatto ambientale che il porto genera. Con il documento si può capire qual è impatto ambientale e come agire per diminuirlo nel futuro. “.

Infine l’attenzione verso la crocieristica, con l’iniziativa Cruise 2030 Call to action, che nasce in seguito all’estate del 2019, quando abbiamo avuto l’incidente con la nave da crociera. Ci sono state adesioni da parte delle delegazioni di sette dei principali porti crocieristici europei, tra cui Cannes, Malaga e Amsterdam. L’obiettivo è stabilire iniziative comuni, condividere buone pratiche e definire nuovi standard a livello europeo” ha concluso Musolino.

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