Posidonia a Menfi, programmato il sopralluogo dei tecnici della Regione

I tecnici dell’assessorato regionale delle Infrastrutture saranno a Porto Palo di Menfi, in provincia di Agrigento, nei prossimi giorni, mercoledì, per un sopralluogo in vista degli interventi per la rimozione della posidonia accumulatasi sui fondali. Per i primi interventi è previsto uno stanziamento di circa 400mila euro.
Nelle ore precedenti era stato indetto un presidio permanente organizzato nella località balneare di Portopalo, a cui ha preso parte anche il sindaco Vito Clemente, contro i ritardi che impediscono da due anni di dare seguito al progetto per la rimozione della posidonia che invade il litorale e i fondali. La posidonia non permette ai pescatori di lavorare e condiziona lo sviluppo turistico di una costa che, peraltro, si fregia della bandiera blu.
Per questo progetto di rimozione della posidonia e di dragaggio del porto di Menfi, il responsabile unico del procedimento era Giancarlo Teresi, il super burocrate della Regione finito recentemente agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta su mafia e corruzione della Dda di Palermo che coinvolge anche l’imprenditore mafioso e massone Carmelo Vetro.
“Ho ascoltato le richieste arrivate dalla comunità e seguo da vicino le problematiche che i pescatori, e non solo, stanno affrontando a causa dell’accumulo della posidonia – ha detto il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – Ho chiesto all’assessorato delle Infrastrutture di accelerare le procedure per risolvere questa problematica anche in vista dell’ormai vicina stagione estiva“.
“Ringrazio il presidente Schifani – ha commentato la deputata regionale di Forza Italia all’Ars Margherita La Rocca Ruvolo – per l’attenzione e per aver mantenuto l’impegno di seguire personalmente il problema della posidonia oceanica nell’area portuale di Porto Palo di Menfi, un segnale concreto di vicinanza alla comunità, agli operatori economici e ai pescatori“.







