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Scala dei Turchi: Cordaro, Regione in campo per la tutela

Dopo la riunione operativa al comune di Realmonte
di lunedì mattina, La Regione ha deliberato per La Scala Dei Turchi,
un nuovo servizio di vigilanza diurna e notturna,
nuovi impianti di videosorveglianza,
e la tanto desiderata realizzazione della cartellonistica e di una recinzione.

Queste le azioni intraprese dall‘assessore all’Ambiente Toto Cordaro,
su delega del presidente Nello Musumeci,
dopo il sequestro dell’area da parte della Procura di Agrigento.
La Regione interverrà attraverso un’azione sinergica di vari dipartimenti:
la vigilanza, in particolare, per dodici ore al giorno
sarà competenza del Corpo forestale regionale;

il dipartimento dei Beni culturali si occuperà della cartellonistica
per avvertire i cittadini sullo stato della Scala dei Turchi;
sarà compito, invece, della Protezione civile la realizzazione
di un sistema di recinzione e video sorveglianza in collegamento
con la centrale operativa delle forze dell’ordine.
Le decisioni assunte ieri mattina sono propedeutiche
al dissequestro dell’area da parte della magistratura.

Nel frattempo, nei prossimi giorni,
anche con la collaborazione della Capitaneria di porto di Porto Empedocle,
verrà definito con precisione il confine tra l’area del demanio marittimo
(in capo al dipartimento dell’Ambiente) e quella del demanio regionale
(dipartimento Finanze), dividendo, quindi, le competenze tra i vari uffici.

«Fatto questo – evidenzia l’assessore Cordaro –
ci riuniremo per progettare e realizzare la “Fase 2”
che è quella della definitiva fruizione della Scala dei Turchi
partendo da un presupposto: contemperare il diritto alla tutela
di questo straordinario patrimonio ambientale con il diritto dei cittadini
e dei turisti di poterla visitare e apprezzare.
Stiamo facendo di tutto per salvare la stagione estiva».

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