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Scala dei Turchi: La decisione passa adesso alla Regione.


Secondo Mareamico, dopo l’inevitabile ed opportuno provvedimento
di sequestro della Procura di Agrigento, i due Custodi giudiziari
(Soprintendenza e Demanio regionale) dovranno immediatamente organizzare
un efficiente servizio di guardiana durante le ore diurne,
per impedire ai numerosi visitatori di penetrare nell’area interessata al provvedimento,
nel lato est ma soprattutto nel lato ovest molto più pericoloso (lato lido rossello).

La Regione Sicilia si dovrà fare carico delle spese
di messa in sicurezza definitiva della collina,

con una puntuale azione di disgaggio di tutti i massi
ancora in bilico e con il posizionamento
di reti parasassi nella zona ovest,
come è stato opportunamente fatto nella zona est.

A questo punto, reso sicuro il sito, si può valutare
la possibilità di renderlo di nuovo fruibile al pubblico,
ma con un numero di visitatori assolutamente limitato nel numero,
e magari accompagnati da personale di vigilanza.

Per venire incontro a questa esigenza espressa dall’associazione,
L’assessore regionale all’Ambiente Toto Cordaro,
d’intesa con il governatore Nello Musumeci,
ha convocato per lunedì mattina,
presso il Comune di Realmonte,
una riunione operativa per la vicenda relativa alla Scala dei Turchi.La Regione Siciliana, infatti, è stata individuata quale custode del sito,
a seguito del sequestro preventivo disposto,
venerdì mattina, dalla Procura della Repubblica di Agrigento.

A presiederlo l’assessore regionale all’Ambiente Toto Cordaro.
Saranno presenti i dirigenti generali dei dipartimenti regionali
Ambiente e Beni culturali, Beppe Battaglia e Sergio Alessandro.

Alla riunione di lunedì – cui seguirà un sopralluogo nell’area del litorale agrigentino
– parteciperanno anche il capo della Protezione civile
della presidenza della Regione Calogero Foti
,
il comandante della Capitaneria di Porto Empedocle,
Gennaro Fusco (delegato dal procuratore Luigi Patronaggio
all’esecuzione del decreto di sequestro),
il sindaco del Comune di Realmonte, Calogero Zicari
,
oltre al dirigente regionale della Struttura territoriale dell’ambiente di Agrigento-Caltanissetta
e al soprintendente ai Beni culturali di Agrigento,
nominati custodi nel provvedimento giudiziario.

«Non appena ci è stato notificato il decreto – evidenzia l’assessore Cordaro
– ci siamo immediatamente attivati per coordinare gli interventi da effettuare.
Il governo Musumeci ha sempre considerato prioritaria la tutela del bene
rispetto ad ogni altro aspetto: la Scala dei Turchi, infatti, è un monumento
che va ammirato e non calpestato, o peggio vandalizzato.Il provvedimento della magistratura non potrà che favorire questo percorso
che mira a regolare la fruizione dell’area, coniugando il diritto del visitatore
con la conseguente esigenza della salvaguardia del sito».

 

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