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Shipping, associazioni europee: “Più spazio nei recovery plan”

Le associazioni europee dei trasporti e della logistica – dagli armatori agli agenti marittimi, dalle crociere ai cantieri navali, dai gestori delle infrastrutture ai fornitori di attrezzature nel settore marittimo e porti, ferrovie, strada e aeroporti – chiedono che il settore riceva “un’adeguata considerazione nei piani nazionali di ripresa e resilienza”.

Con una dichiarazione congiunta che segue l’accordo approvato ieri dal Parlamento europeo sulla proposta di di regolamento che istituisce uno strumento di recupero e resilienza con un budget di 672,5 miliardi per la ripresa dalla crisi causata dal Covid-19 premettono che “Pur essendo duramente colpito dalla pandemia e dalle varie misure restrittive, il settore dei trasporti ha dimostrato il suo ruolo cruciale nell’approvvigionamento di merci e nella circolazione delle persone e si è quindi dimostrato indispensabile per un’Unione europea funzionante”.

Quindi invitano i singoli Stati a presentare nei loro piani di ripresa e resilienza “misure che facilitino il trasporto e la digitalizzazione economicamente e socialmente sostenibili nei settori dei trasporti e della logistica, che promuovano la coesione e la connettività, promuovendo città e regioni vivibili, sostenendo una transizione giusta, sostenendo strategie per filiere sostenibili diversificate al fine di rafforzare la resilienza dell’Europa, nonché misure che preparano la forza lavoro dei trasporti alla trasformazione digitale basata su un dialogo sociale inclusivo”.

Inoltre invitano la Commissione europea a considerare, nella valutazione dei recovery plan nazionali “l’importanza delle misure di trasporto economicamente e socialmente sostenibili“.

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