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“Spiagge e fondali puliti”: volontari di Legambiente puliscono il lungomare di Campofelice di Roccella

Cento chili di rifiuti (il 70 per cento composti da plastica) raccolti: è il bilancio dell’intervento ambientalista di pulizia della spiaggia di Campofelice di Roccella, promosso dall’amministrazione comunale che si è svolto ieri. Nell’ambito del progetto “Spiagge e fondali puliti 2019” di Legambiente una ventina di volontari si sono dati appuntamento presso l’ex Afem, muniti di guanti e sacchi, pulendo la spiaggia fino alla Torre Roccella della ridente cittadina alle porte delle Madonie.

“La spiaggia deve essere fruibile tutti i mesi dell’anno – afferma l’assessore all’Ambiente del Comune di Campofelice di Roccella Andrea Occorso – poiché puntiamo a destagionalizzare le presenze turistiche sul nostro territorio”. “Dall’11 maggio è entrata in vigore l’ordinanza sindacale con cui il Comune di Campofelice di Roccella ha aderito al progetto ‘Plastic free’, allo scopo di garantire il massimo rispetto dell’ambiente e dell’ecosistema marino, gravemente compromesso dall’uso eccessivo di plastica”. “Nei prossimi giorni – conclude Occorso – ci saranno altri interventi di pulizia che riguarderanno altre parti della costa”.

In generale, sulle spiagge italiane incrociamo più di cinque rifiuti, e a farla da padrona è sempre la plastica, dai tappi delle bottiglie alle stoviglie monouso. C’è anche tanto polistirolo e sono ancora troppi i bastoncini cotonati per la pulizia delle orecchie. Lo ha riscontrato Legambiente, nell’ambito del “Beach Litter 2019”, monitorando 93 spiagge, per un totale di circa 400mila metri quadrati, quasi come 60 campi di calcio. Il risultato totale è stato di 968 rifiuti ogni 100 metri lineari, 90.049 i rifiuti censiti in totale. La plastica usa e getta è dunque fra i principali nemici dell’ambiente: ogni 100 metri di spiaggia si trovano 34 stoviglie (piatti, bicchieri, posate e cannucce) e 45 bottiglie.

 

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