Stangata in arrivo per i collegamenti marittimi: caos per l’aumento delle tariffe
Stangata in arrivo per i residenti, turisti e autotrasportati nelle isole minori siciliane, ad eccezione delle Pelagie.
A partire dal 15 maggio le tariffe nel trasporto sulle navi di linea subiranno un incremento generalizzato che oscillerà tra un minimo del 30% e un massimo del 50% rispetto ai prezzi attuali.
Lo ha preannunciato con un documento, inviato alle biglietterie di scalo, la società Caronte & Tourist Isole Minori Spa. La decisione dell’aumento, che interesserà residenti, pendolari, turisti, veicoli ordinari e commerciali, secondo quanto si legge nel documento è diventata inevitabile a causa del mancato completamento della procedura di riequilibrio avviata a luglio dello scorso e ad oggi non completata dagli organismi nazionali e regionali.
Ciminnisi: “Situazione fuori controllo e inaccettabile”
“Una situazione ormai fuori controllo: collegamenti insufficienti, corse cancellate, comunità isolate e totale assenza di controlli da parte della Regione Siciliana. Adesso arriva anche la stangata annunciata da Caronte & Tourist, che dal 15 maggio applicherà alle corse dei traghetti con le isole aumenti tariffari compresi tra il 30% e il 50%. Un colpo durissimo per residenti, lavoratori, studenti, imprese e turisti“. Ha commentato la deputata regionale del M5S Cristina Ciminnisi.
“Ancora una volta si scaricano sui cittadini inefficienze e ritardi amministrativi, mentre il governo regionale continua a restare immobile davanti al progressivo smantellamento del diritto alla continuità territoriale. Da mesi denunciamo omissioni di corse, disservizi e collegamenti inadeguati, senza ottenere risposte concrete dalla Regione. È inaccettabile – conclude Ciminnisi – che si chiedano sacrifici economici ai siciliani senza garantire un servizio regolare, efficiente e affidabile. Prima di approvare rincari fino al 50%, la Regione dovrebbe pretendere il rispetto dei contratti di servizio e tutelare il diritto alla mobilità delle comunità isolane, invece di assistere passivamente al loro isolamento“.
Confesercenti: “Ancora penalizzate le Isole minori”
Anche Confesercenti Sicilia ha espresso “forte preoccupazione e netta contrarietà rispetto all’annunciato aumento delle tariffe dei collegamenti marittimi verso le isole minori siciliane, con rincari che rischiano di aggravare ulteriormente le condizioni economiche e sociali dei territori insulari“.
Secondo l’associazione, “gli incrementi previsti rappresentano un duro colpo non soltanto per i residenti, già costretti a fare i conti con i disagi legati all’insularità, ma anche per le imprese turistiche, commerciali e dell’accoglienza che operano nelle isole e che vedono compromessa la competitività dell’offerta proprio all’avvio della stagione estiva. E’ una decisione estremamente preoccupante perché rischia di produrre effetti pesantissimi sull’economia delle isole minori. Aumentare in maniera così consistente il costo dei collegamenti significa colpire famiglie, lavoratori, imprese e turisti. Le isole hanno bisogno di essere sostenute e rese più accessibili, non ulteriormente penalizzate da rincari che finiscono per accentuare isolamento e spopolamento“.
Il sindaco di Pantelleria scrive al ministro Salvini
“Apprendiamo con sconcerto la comunicazione della compagnia di navigazione Caronte & Tourist, relativa all’incremento dei costi dei biglietti a partire dal prossimo 15 maggio, con aumenti compresi tra il 30% e il 50% su passeggeri, veicoli ordinari, veicoli commerciali e residenti. Questa notizia appare del tutto inaccettabile, per tutte le popolazioni insulari e soprattutto per Pantelleria, già gravemente penalizzata da collegamenti marittimi inadeguati, irregolari e insufficienti a garantire le esigenze quotidiane dei cittadini, delle imprese e delle attività turistiche”. Afferma il sindaco di Pantelleria, Fabrizio D’Ancona sul previsto aumento dei costi dei collegamenti marittimi con le isole minori siciliane.
“L’ennesima misura – aggiunge in una lettera inviata al ministro Matteo Salvini, alla Prefettura di Trapani e alla Regione Siciliana – che pesa sui costi dei collegamenti minaccia di compromettere ulteriormente la vivibilità dell’isola e l’efficacia delle politiche locali, rendendo ancora più insostenibile la permanenza delle comunità nelle isole minori. Desidero ricordare come le criticità storiche dei collegamenti marittimi di Pantelleria siano state ripetutamente segnalate agli organi regionali e nazionali, senza che ad oggi vi sia stata alcuna soluzione concreta. Addirittura, è stata formalmente richiesta una Commissione d’inchiesta per verificare lo stato dell’arte dei collegamenti marittimi verso l’isola, a testimonianza della gravità della situazione“.
“È importante sottolineare – osserva il sindaco – come questa comunicazione arrivi in un momento particolarmente delicato per Pantelleria: numerose opere pubbliche strategiche sono in itinere e i ritardi o le difficoltà nei trasporti potrebbero compromettere il completamento dei lavori nei tempi previsti e la corretta rendicontazione. Tale atto, seppur presentato come un semplice adeguamento tariffario, costituisce di fatto una destabilizzazione del sistema dei collegamenti marittimi, già fortemente deficitario e lacunoso, e non può essere accettato né tollerato ulteriormente. Pantelleria, con fermezza, – conclude – rivendica il diritto a trasporti pubblici efficienti, sostenibili e accessibili, senza subire ricatti economici che gravano ingiustamente sui cittadini, sulle imprese e sul tessuto sociale ed economico dell’isola“.







