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Tagli alle giornate di pesca, Eurodeputati: “Commissione adotti misure alternative”

Una delegazione di eurodeputati ha presentato un’interrogazione scritta alla Commissione Europea in merito ai tagli del 7.5 % per le giornate di pesca.

A farsi portavoce, gli eurodeputati appartenenti alla delegazione del Partito Democratico, Pietro Bartolo, Giuseppe Ferrandino, Elisabetta Gualmini, Paolo De Castro, Simona Bonafè, Patrizia Toia, Caterina Chinnici, Pierfrancesco Majorino, Pina Picierno.

“I tagli del 7,5% alle giornate di pesca, imposti dal Regolamento del Consiglio per il 2021, e che si sommano a quelli già proposti per il 2019 e per il 2020 rischiano seriamente di mettere in ginocchio un settore che, tra lavoratori diretti e indiretti costituisce la colonna portante di numerosissime comunità costiere del nostro paese”.

“Abbiamo chiesto alla Commissione – spiega il gruppo di deputati, guidati da Pietro Bartolo e Giosi Ferrandino, entrambi titolari nella commissione parlamentare che si occupa degli affari marini e della pesca – cosa intenda fare per mitigare le perdite economiche che inevitabilmente verranno prodotte dalle misure di gestione approvate per il 2021. Sono previste o in via di sviluppo misure economiche per mitigare le perdite di redditività che subiranno i nostri pescatori? Chiediamo che la Commissione renda pubblici i dati riguardanti l’impatto socioeconomico che avranno le misure di gestione approvate per il 2021 e quelle che si propone di presentare per il 2022”.

“Soprattutto in questo periodo post pandemia – concludono – è più che mai necessario trovare soluzioni equilibrate che possano garantire il diritto alla pesca per il nostro settore. Soluzioni alternative ce ne sono, è necessario rivedere i piani pluriennali per tenere conto di tutte le esigenze: quelle ambientali, quelle economiche e quelle sociali”.

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