Tonno rosso mediterraneo, possibile aumento del 20% in Giappone

Il Giappone ha assunto la decisione di riversare nell’oceano le acque radioattive della centrale di Fukushima. Una novità che potrebbe determinare un innalzamento del 20% del valore del tonno rosso mediterraneo, che viene esportato nel Paese del Sol Levante. Lo fa sapere un comunicato dell’Ansa che ricorda di come il Giappone sia il “principale mercato di sbocco del prodotto made in Italy con oltre l’80% degli acquisti. A stimarlo è la Fedagripesca-Confcooperative, che esprime piena solidarietà alle cooperative di pesca nipponiche preoccupate per le ricadute ambientali e commerciali che questa scelta comporta”.

Fedagripesca – come riporta la nota dell’Ansa – sottolinea che “Saranno gli esperti a valutare gli effetti sull’ecosistema, ma il danno di immagine è inevitabile sui consumi interni e sulle esportazioni”. E ancora il comunicato ricorda che “tra le zone da tenere d’occhio, qualora la decisione degli sversamenti andasse in porto, c’è Fao 61 (in alcuni casi indicata come Oceano Pacifico nord occidentale) e Fao 71 (Oceano Pacifico centro occidentale dove potrebbero essersi spinti pesci migratori potenzialmente contaminati). E a poco più di un mese dalla campagna di pesca del tonno rosso in Italia, che per il sistema a circuizione è prevista da fine maggio a fine giugno, occhi puntati sulle olimpiadi di Tokyo che potrebbe riaccendere la domanda”. 

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