Tradizioni enogastronomiche, South working e territorio: ecco le strategie per rilanciare il Comune di Tusa CLICCA PER IL VIDEO
Passato e futuro si incontrano a Tusa.
Lungo la costa tirrenica siciliana, tra Palermo e Messina, sorge la borgata marinara di Castel di Tusa, frazione del Comune che si sviluppa qualche chilometro più in alto. Da lassù si può ammirare un panorama suggestivo, dove il verde del Parco dei Nebrodi si fonde con l’azzurro del mare. Il borgo custodisce una storia millenaria e un patrimonio artistico ed enogastronomico che raccontano l’incontro di culture diverse, mantenendo al tempo stesso un’identità profondamente radicata nelle proprie tradizioni. Ed è proprio partendo da queste radici che, negli ultimi anni, l’amministrazione comunale ha avviato un percorso di rilancio volto a coniugare tradizione e innovazione per rendere Tusa una realtà sempre più attrattiva nel panorama turistico nazionale e internazionale.
Tra eventi, sagre e nuove iniziative imprenditoriali, il Comune di Tusa si sta ritagliando un ruolo sempre più importante nel settore turistico, fino a ottenere riconoscimenti prestigiosi come quello di Borgo della Cultura.

Angelo Tudisca
Un traguardo che, come sottolinea il sindaco di Tusa, Angelo Tudisca, ha prodotto una duplice effetto: “Il miglioramento estetico del nostro comune e, l’aver accresciuto la convinzione in tutta la nostra comunità di essere a tutti gli effetti una realtà turistica che esprime grandissime potenzialità”.
Ma come è stato possibile raggiungere questo risultato? A spiegarlo è la responsabile dell’ufficio turistico e sociale del Comune, Rosalia Zito: “Abbiamo cercato di promuovere quelli che sono i prodotti tradizionali del nostro territorio, coinvolgendo anche la comunità tusana”. Tra gli esempi raccontati vi è l’attività svolta da un gruppo di signore del posto che hanno creato diverse opere con l’uncinetto sparse per il paese.
In questo scenario, però, la valorizzazione delle tradizioni non ha escluso l’innovazione. Lo sguardo al futuro, per il primo cittadino, è fondamentale soprattutto nell’ottica del contrasto allo spopolamento delle aree interne. “Siamo orgogliosi che tantissimi giovani abbiano deciso di investire su Tusa, ma noi stiamo facendo di più, con l’obiettivo di ripopolare il nostro comune”, spiega Tudisca. “Non è un caso – aggiunge – che abbiamo realizzato tre spazi di coworking: uno a Castel di Tusa, uno presso il sito archeologico e uno nel centro di Tusa, per dare a tutti coloro che decidono di venire qui, non solo ai tusani che rientrano, ma anche a chi arriva da fuori, la possibilità di lavorare nei nostri locali”.
Proprio sul fenomeno del South working il sindaco ha ribadito l’interesse dell’amministrazione: “Nel sito delle Lampare, che è una spiaggia bellissima, coloro i quali decideranno di fare una passeggiata qua, potranno avere pure la possibilità di lavorare sul marciapiede del lungomare, perché abbiamo deciso, sempre con i fondi del Pnrr, di collocare due panchine intelligenti dove le persone possono collegarsi a internet, possono caricare i computer e avere tutto ciò di cui hanno bisogno”.


















