Trasporto marittimo, costo dei traghetti alle stelle: i prezzi più alti per la tratta Livorno-Palermo

Traghetti sempre più cari. Rispetto allo scorso anno il costo medio di un viaggio in traghetto per una famiglia di due persone e un bambino è aumentato in media del 15% per chi sceglie di viaggiare in poltrona e del 18% per chi prende la cabina (i costi rilevati si riferiscono alle settimane centrali di agosto). Dalle rotte prese in considerazione dall’indagine condotta dall’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, la tratta che ha registrato l’incremento di prezzo maggiore è quella Livorno-Olbia, con un +29% sul prezzo dello stesso periodo del 2025.

Il collegamento con i prezzi più alti è Livorno-Palermo, che ad agosto, per una famiglia di due persone e un bambino, con auto a seguito, viene a costare 946,50 euro se si viaggia in poltrona e ben 1.484,90 euro se si prende la cabina (prezzo andata e ritorno).

Chiedere 1.484 euro per un viaggio A/R da Livorno a Palermo è, senza mezzi termini, improponibile per la maggior parte dei siciliani che vivono al Nord Italia“. Ha dichiarato il presidente di Federconsumatori Sicilia, Alfio La Rosa, che ha specificato come si tratti “di una cifra quasi pari allo stipendio mensile di un collaboratore scolastico, poco meno dello stipendio di un insegnante. Ancor più grave è che, per lo stesso viaggio, il prezzo raddoppia letteralmente da maggio ad agosto e non va meglio nemmeno per le altre tratte con destinazione Sicilia. Queste cifre non fanno altro che confermare ciò che diciamo da tempo: la Sicilia ha bisogno di un piano trasporti ad hoc, specifico per i periodi di domanda massima. Lo abbiamo detto per il trasporto aereo e lo ribadiamo anche per quello marittimo: questi prezzi sono fuori dal mercato, per tornare in Sicilia in estate non c’è alcuna alternativa al salasso e questo, ovviamente, ci rende dei cittadini di serie B“.

Importanti anche le variazioni rilevate confrontando i prezzi applicati a maggio 2026 e quelli previsti per agosto di quest’anno: mediamente le tariffe risultano più elevate del +82% per la poltrona e del +78% per la cabina. Tra le principali cause dei rincari vi è certamente l’aumento del costo del carburante, fortemente influenzato dalle tensioni geopolitiche internazionali e dal conflitto in Medio Oriente, ma sono necessari interventi urgenti per evitare che siano ancora una volta i cittadini a pagare il prezzo più alto.

Per questi motivi chiediamo – sottolinea Federconsumatori nazionaleal Governo misure di sostegno al settore, mettendo in campo delle iniziative necessarie a garantire continuità operativa delle tratte marittime e un monitoraggio costante delle tariffe applicate dalle compagnie di navigazione, al fine di evitare speculazioni. L’aumento dei prezzi dei traghetti incide non solo sul turismo, settore fondamentale per l’economia del nostro Paese, ma anche sulla vita quotidiana dei residenti, compromettendo il diritto alla continuità territoriale, secondo cui tutti i cittadini devono poter raggiungere il resto del territorio nazionale a condizioni eque e accessibili, indipendentemente dal luogo in cui vivono“.

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