Turismo: i sindaci isole minori a Musumeci: “Strutture chiuse, serve incontro urgente”

Attività turistiche e commerciali quasi tutte chiuse, i sindaci delle isole minori siciliane scrivono al presidente della Regione Nello Musumeci per chiedere un incontro urgente.

Siamo profondamente preoccupati – affermano i primi cittadini di Lipari, Leni, Malfa, Santa Marina Salina, Pantelleria, Ustica, Favignana, Lampedusa – perché ad oggi non riscontriamo sia nella finanziaria regionale che nelle strategie turistiche ed economiche di ripresa e di rilancio, interventi importanti per cercare di arginare il dramma socio/economico che sta investendo le nostre comunità adesso e in prospettiva quello ancora più grave che le investirà nei prossimi mesi subito dopo il periodo estivo”.

“Le nostre isole, e tutto l’indotto diretto ed indiretto – aggiungono i sindaci – vivono di un turismo che si concentra nei pochi mesi estivi e terminata la stagione poi occorrerà attendere altri otto/nove mesi per ritrovare opportunità di lavoro. L’incertezza che viviamo giustamente legata all’emergenza sanitaria che sembra non allontanarsi definitivamente, sta portando molti operatori turistici, così come da ultimo l’allarme lanciato da Federalberghi Isole Minori della Sicilia a decidere di non aprire le loro strutture e quindi non avviare le manutenzioni, fare promozione ed assumere di conseguenza il personale. Di giorno in giorno aumenta lo sconforto da parte soprattutto dei tanti giovani e di tante famiglie che trovavano nel lavoro stagionale l’unico modo di rimanere a vivere nelle nostre meravigliose seppur disagiate isole. E se nei prossimi mesi estivi queste persone non dovessero trovare occupazione, senza interventi sostitutivi di aiuto, ci ritroveremmo ad affrontare una crisi sociale ed economica mai vista in precedenza”.

“Crediamo sia indispensabile, nella straordinarietà del momento – concludono – affrontare la particolarità e marginalità territoriale delle nostre isole con interventi mirati per gli operatori turistici e per la finanza locale oltre a quelli già avviati per gli aspetti sanitari e per i trasporti. Siamo pienamente convinti che il Governo della Regione Siciliana, come ha dimostrato altre volte, ascolterà il nostro appello e continuerà a lavorare affinché nessuno possa rimanere indietro”.

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